In queste settimane è uscita una serie dal titolo “La preside”, una serie bellissima che insegna a noi ragazzi ad andare a scuola, come dice la costituzione italiana.
La serie è composta da otto episodi e racconta di questa donna che si era iscritta a un corso scolastico per fare la preside e questi signori dall’ ufficio scolastico regionale assegnarono a ogni preside la scuola prescelta per loro, ma c’era una scuola non data a nessuno e così, una signora dal nome Eugenia Liquori, si prese l’oppurtunità di insegnare alla scuola “Maria Ortese” di Caivano; il problema era che i ragazzi non andavano molto a scuola. La preside quindi per prima cosa vide la situazione che non era perfetta, cosi fece qualche modifica per migliorare la scuola e diventò molto più bella, ma il problema non cambiò e così la preside bussò alle porte dei ragazzi per portarli a scuola. Ogni notte, sempre alla stessa ora le arrivarono dei messaggi e delle chiamate anonimi e ha trovato anche un finestrino rotto nella sua macchina e le hanno fatto anche delle scritte, per esempio: “CHIUDI LA SCUOLA TANTO NON VIENE NESSUNO”, ma anche “ CHIEST NON E’ A PRESID MA A PAZZ: SAPPI CHE TI OSSERVO!”

Dopo qualche giorno un ragazzo di nome Nicola si iscrisse alla scuola facendo varie attività e gite ma un giorno la figlia del bidello della scuola, che viveva nell’ istituto, le disse che si sposava e cercava delle persone che sapessero cantare per il matrimonio e scoprì che i gemelli della scuola, detti anche “I GEMELLI DI CAIVANO”, andarono a cantare al matrimonio e fecero un’ esibizione molto bella e proprio per questo la gente di Caivano li chiamavano per degli eventi. Poi, oltre questo accaduto, Nicola litigò con il suo migliore amico, Michele, un altro alunno della scuola solo per una ragazza dal nome Lucia Ruotolo a cui piaceva Nicola. Loro stavano insieme da un po’ ma nessuno lo sapeva. Qualche giorno dopo, Michele e Nicola fecero pace, ma successe una cosa bruttissima: Merita, una delle alunne più brave della scuola, lasciò l’ istituto, la preside si chiese come mai, ma non aveva il coraggio di chiederlo perché era scomparsa e non c’erano delle tracce, quindi chiese a Jessica e Lucia, altre alunne molto brave a scuola, e le dissero che Merita si era innamorata di un ragazzo molto possessivo nei suoi confronti, infatti doveva fare solo quello che gli diceva lui. Così la preside prese dei provvedimenti e li fece lasciare ma lui non la prese benissimo, infatti cercò di ucciderla, ma la preside lo colpì una bottiglia di vetro sulla testa in modo tale da poter scappare.
Dopo qualche giorno la preside viene a scoprire un altro caso del perché, Mario Rescigno, un altro alunno, lasciò la scuola per dei ragazzi prepotenti che lo prendevano in giro perché lui diceva sempre “l’ amore non ha colpe” perché a lui piacevano dei ragazzi, ma la preside lo convinse a ritornare a scuola ma qualcosa andò storto perché iniziò a scriversi con un ragazzo e si organizzavano per incontrarsi ma non da amici, qualcosa di più. Mario era molto tranquillo e non sapeva che cosa stava per accadere. Appena vide il ragazzo con cui si scriveva si salutarono e questo ragazzo gli diede una rosa e dopo qualche secondo urlò “VIA!” e a un certo punto, apparirono 6 ragazzi da un cespuglio, lo presero e se ne andarono in macchina picchiandolo. Mario, ricoperto di sangue, andò a scuola e prese consolazione dalla preside e denunciarono subito i ragazzi. Arrivò il giorno della verifica di fine anno scolastico ed entrarono tutti tranne Nicola. Mentre facevano la verifica arrivò un messaggio a Gino, un altro alunno dell’ istituto: avevano arrestato Nicola, il figlio di Giuliana Vesuviana. Cosi Lucia si alzò velocemente e chiamò all’ istante la preside e non avevano torto. Lucia, per salutare Nicola, per l’ ultima volta andò vicino al carcere urlando: “TI AMO, TI AMO NICO”. Purtroppo la serie finsce qui, ma noi speriamo che arrivi la seconda stagione.
Emanuela De Palo e Myriam Prencipe