18 Apr 2026, Sab

“I giorni che vorrei” è il romanzo scritto dalla giovane autrice di Orta Nova, Alessia Sacchitella, che ha presentato e raccontato il suo libro e la sua passione per la scrittura presso lo Slow Park. Racconta di Aurora che all’ alba del suo sedicesimo compleanno ha scoperto qualcosa di importante. Li è una ragazza con molte passioni e quindi non sa ancora che strada prendere.  Abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a questo incontro e di fare delle domande ad Alessia.

Quando hai iniziato a scrivere?

<<Ho iniziato a scrivere fin da bambina perché mi è sempre piaciuto scrivere e lo facevo tranquillamente come se fosse uno sfogo personale>>.
Ci può spiegare quale il significato del titolo del libro?
<<I giorni che vorrei: indica una speranza che la protagonista Aurora ha nei confronti del domani: inizialmente appare un po’ confusa perché all’ età di 16 anni scopre qualcosa che la sconvolgerà, però poi piano piano inizia a capire quale sarà la sua strada da seguire. L’idea è nata sulla scia di quell’attesa di ritornare a vivere dopo la pandemia, per questo sia il titolo che il concetto del libro>>.
La copertina ha un significato?
<<Si, la copertina ritrae Aurora e quei colori sul viso rappresentano tre tratti principali della sua personalità, cioè il blu che  è il lato più intimo e indica il rapporto che lei ha con il mare, poi c’è il giallo che rappresenta la sua vivacità perché ha un carattere abbastanza vivace e infine l’arancio: ho giocato un pò con i simboli dell’aurora>>.
Pensi che il lavoro della tua vita possa essere la scrittrice?
<<A me piace moltissimo, quindi penso che continuerò a seguire un po’ l’istinto che mi ha portato anche a decidere di pubblicare il mio primo libro>>.
Come ti senti ad aver pubblicato il tuo primo libro?
<<È una bella sensazione e non ho ancora pienamente realizzato, però è un esperienza che ti forma su tutti i fronti>>.
Vorresti dire qualcosa ai piccoli scrittori di oggi?
<<Il consiglio che sicuramente voglio dare è quello di non farsi scoraggiare dalle prime difficoltà e di scrivere innanzitutto per allenare la propria mente perché la scrittura fa veramente bene alla nostra mente ed è terapeutica, ma ci aiuta anche ad avere una memoria solida>>.
Come si imposta e organizza un libro?
<<Io sono partita da qualche spunto autobiografico e dalle mie passioni: ho notato che i film mi danno alcuni spunti, la musica altri ancora e gli spettacoli ne ha dati molti altri. Per scrivere questo libro sono partita da una linea guida, cioè che messaggio devo trasmettere, poi penso  dove ambientarlo e mentre scrivo mi vengono altre idee. Per esempio avevo pensato come location solo a Parigi, poi dopo ho capito che sarebbe stato riduttivo per il personaggio Aurora e allora ho inserito anche Trani nella storia>>.
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La presentazione poi è continuata con un confronto che ha coinvolto anche noi ragazze, abbiamo parlato con Alessia dei libri e dei generi che preferiamo leggere, qualcuno che scrive o disegna ha condiviso la sua passione: è stato un bel momento per raccontarsi a vicenda.
Oggi 10 Aprile siamo stati ospiti allo slow club. Ludovico e Alessia hanno chiamato  questo evento Aurora e l’inconscio perchè Intervista di Milana 3F, Francesca 2E
Testo di Giorgia 2E
Video a cura di Emmanuel 3L