5 Apr 2025, Sab

Antonio Grilli è un senza fissa dimora, protagonista di un cortometraggio, “Non si sa mai”, diretto dal giovane regista Antonio Carolla per raccontare la sua storia. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo e porre qualche domanda.

Antonio, che rapporto hai con Giuseppe?

<<Si è instaurato un bel rapporto amichevole e fraterno>>.

Come mai sei entrato subito in sintonia con Giuseppe?

<<Secondo me ha inciso il lato artistico perché lui frequenta l’accademia d’arte ed io avevo lo zio che aveva fondato la scuola superiore d’arte, mentre mio nonno era pittore. Qualcosa in comune c’è>>.

E’ stato facile iniziare a parlare nel cortometraggio?

<<Sono partito direttamente a parlare della mia vita perché mi sono fidato a pelle di Giuseppe e della buonafede del suo cortometraggio. Poi le cose sono andate in modo naturale>>.

Qual e’ la tua routine nel posto in cui abiti ora?

<<La mattina vado in centro a prendere un caffè con gli amici, a pranzo mangio a casa di una mia amica o alla mensa dell’immacolata, e solo la sera torno a casa. Diciamo che vado solo a dormire, mi piace stare in giro e incontrare tante persone, soprattutto in centro>>.

Come sei diventato un senza fissa dimora?

<<Per perdita di lavoro, ma anche l’allontanamento della famiglia e anche perché non avevo i documenti in regola. A volte le situazioni peggiorano senza che ti rendi conto davvero>>.

Cosa pensi succederà nel futuro?

<<Spero che con quella pensione prendo una casa in affitto, il mio non si sa mai è detto pensando ad una casa vera dove vivere>>.

Abbiamo apprezzato questo documentario su di te. Ma, da amante del cinema, che tipo di film ti piacciono?

“Vedo spesso i film di azione, preferisco quelli movimentati che mi tengono incollato allo schermo.”

Se potessi tornare al passato cosa cambieresti?

<<Non farei lo stesso errore del ’79, cioè aver lasciato la marina, perché avrei continuato a lavorare>>.

Qualcuno di quel periodo ti è ancora vicino?

<<Ho conosciuto una persona che tutt’ora è il cuoco dei Presidenti della Repubblica, da Cossiga ad oggi. Leggo spesso il suo libro, mi permette di immaginare come sarebbe bello stare lì con loro>>.

Stella e Annalisa

3F, I. C. Dante Alighieri di Foggia