25 Mag 2026, Lun

Il 13 gennaio stavo a casa mia facendomi un giro per vedere cosa stava all’interno di un piccolo capannone che aveva mio padre, di solito ci metteva il ferro che doveva conservare o da buttare . 

 Sotto, scavando un po’, c’era un motore di piccola cilindrata, chiedo a mio padre la  provenienza , e mi disse che era il motore di una minimoto che un suo amico gli aveva chiesto di riparare circa 2 anni fa, ma che per mancanza di tempo era rimasta lì. Allora, preso dalla curiosità e dalla noia,  mi metto da una parte e comincio a vedere cosa non va. 

 Prima di tutto mi misi a svuotare la coppa dell’olio: potevano essere delle alghe nella coppa a causa del passare del tempo e che potevano ostruire la pompa di pescaggio dell’olio. Per fortuna c’erano solo pochi residui. 

 Dopo una breve pulita sia al filtro della pompa che alla coppa rimontai il tutto e ci rimisi l’olio, poi mi dedicai al serbatoio, che come l’olio si possono formare melme che possono ostruire in primis il passaggio della benzina e disperdere l’efficacia della benzina, perciò  lo smontai e lo pulii e lo rimontai e ci misi benzina pulita. 

 Cominciai a dargli i primi strattoni alla corda per avviarlo, ma come mi aspettavo, non partì… continuai e mi resi conto di dover fare quello che non volevo fare: smontare il carburatore, lavoro complicato perché fatto da così tante piccole guarnizioni e pezzi delicati e piccoli in un carburatore di questa cilindrata che, se persi, esono difficili da trovare in commercio. Comunque dovevo farlo, perciò svuotai il serbatoio e dalla valvola del carburatore svuotai pure quello, lo smontai in una vaschetta così da non perdere i pezzetti del carburatore, mi resi conto che era intasato da melmetta e pezzettini di ferro, cosa molto pericolosa perché può recare seri danni al motore e probabilmente anche il motivo perché si era fermato. 

 Allora con un po’ di acetone lo pulii e lo rimontai pezzo per pezzo , ma non lo volli montare sul motore perché poteva essere che il ferro  veniva da un usura di qualche pezzo oppure nel migliore dei casi erano pezzetti di ruggine della marmitta o del serbatoio.  

Mi misi a smontare la testata per vedere se c’erano briciole di ferro pure li, per fortuna non c’erano, ne approfittai per dare una pulita alla candeletta ancora buona, e rimontai l’intero motore e dopo aver rimesso la benzina e tirato un po’ di volte la corda già si sentivano rumori di combustione, pero come mio solito mi scocciai, smontai l’accensione a corda e usai il trapano e alla fine il rombo che si era spento all’improvviso è tornato a farsi sentire, pieno e regolare, dopo una giornata  di lavoro paziente tra chiavi inglesi, diagnosi  e mani sporche d’olio.  

La riparazione di un motore non è soltanto un intervento tecnico: è un’operazione di precisione che unisce competenza, esperienza e intuito. E per me anche un divertimento. 

Luigi, 3F