La città di Foggia si è fermata per un momento di profonda solidarietà e riflessione: la marcia antiviolenza organizzata dai genitori di Luigi Castelluccia, un ragazzo che ha vissuto sulla propria pelle episodi di violenza che hanno segnato profondamente lui e la sua famiglia.
Un dolore che non è rimasto chiuso tra le mura di casa, ma che è diventato un appello pubblico, forte, necessario.
E in mezzo a quella folla c’eravamo anche noi, adolescenti del Corriere della Dante, perché quando la violenza colpisce uno di noi, colpisce tutti.
Francesca 3F, Emmanuel 3L
