Verso la fine di ottobre, torno da scuola, mi vesto e mentre mangio mio padre prende il telefono e mi fa vedere una cosa, ovvero l’app di “COSTACROCIERE” con scritto “Partirai …”, allora io saltavo dalla gioia.
Dovevamo partire da Civitavecchia, andare a Savona, Marsiglia, Tunisi, Palermo e poi di nuovo Civitavecchia. Siamo andati insieme a dei nostri amici, ci hanno dato le nostre cabine, siamo andati a pranzare al buffet.
Il giorno dopo ci siamo trovati a Savona, è molto bella però, non mi fa impazzire, c’è un bellissimo mare, qualche statua e un bel castello chiamato “Il castello di Savona” . Il giorno seguente eravamo a Marsiglia a me è piaciuta molto c’era il porto, tanti scalini portanti a strade famose, la Cattedrale che è grandissima, una grande scritta Marsiglia e se stavo a Marsiglia ovviamente ho preso del sapone.



l giorno dopo ci ritrovammo a Barcellona, e visitammo il mercato più famoso di Barcellona, a Boqueria, La Rambla, molti artisti di strada, Monumento a Colombo, e molto altro.


Io sono andato in un negozio di vestiti, che non è un negozio come gli altri, ma lo store della squadra del Barcellona. Il giorno consecutivo restiamo sulla nave, perché per andare in Tunisia ci voleva più di un giorno, quindi divertimento tutta la giornata, piscina, e hot dog.


Mi sveglio e mi ritrovo nella stupenda Tunisia, in particolare a Tunisi, entriamo in un mercato pieno di cibi, souvenir, in una città così grande è facile perdersi, quindi abbiamo preso una guida, che ci ha portato in due posti, una era una specie di borgo dove vendevano souvenir, e c’era un bel vedere, infatti sporgeva sul mare, ma la parte bella è questa: il centro di Tunisi, piena di monumenti come la Piazza della Kasbah. La guida ci ha fatto entrare in un labirinto dove ti ci puoi anche perdere, portava al castello dove c’era una torre molto grande, dove in precisi orari c’è una persona che fa delle preghiere. Se giravi a destra c’era il mercato, abbiamo mangiato qualche dolce, e siamo andati via. il giorno dopo, stanco della giornata precedente, arriviamo a Palermo, belle cose ma sporca, cattedrale, mercati, ma la cosa più bella di quando vai a Palermo è mangiare un’arancino da “Ke palle”. Il giorno dopo si lascia la nave a Civitavecchia, e si torna di nuova a casa.
Samuele, 1F
