Nel terzo incontro con Libera sono venuti due persone: Giuliano, referente dell’associazione e Maurizio Gioiosa, esperto di ambiente.
Ci hanno parlato in generale delle ecomafie.
“Noi mangiamo e ci inquiniamo perché la mafia butta i rifiuti nei campi”. Spesso non ci si accorge subito del danno, ma il rischio è costante: l’inquinamento dei terreni uccide la fauna e avvelena le coltivazioni. Ci hanno raccontato che per smaltire i rifiuti le organizzazioni criminali offrono prezzi più bassi, bypassando le regole e distruggendo l’ambiente, però ad un costo minore . I soldi spesi per bonificare i terreni avvelenati sono “soldi rubati” al futuro di tutti. Con quelle risorse, si potrebbero costruire ospedali, scuole e parchi giochi.
Un punto centrale del racconto di Giuliano e Maurizio è stato il dramma dei contadini che, al mattino, ritrovano le proprie terre piene di rifiuti. Qui nasce spesso un conflitto: di chi è la responsabilità? Del proprietario che non ha sorvegliato o del Comune che deve bonificare?
In questo stallo, l’unica via d’uscita è la denuncia. Chi resta in silenzio davanti a chi distrugge la natura vuol dire che è “menefreghista”.
Associazioni storiche come Libera e Legambiente sono nate proprio per stare al fianco di chi decide di non abbassare la testa. Inoltre ci hanno parlato delle principali tipologie di reati ambientali come quelli contro gli animali , oppure contro la flora.
Cambiare il mondo è possibile se si inizia dalla partecipazione attiva e se si impara, fin da piccoli.
Infine io ho potuto fare dello domande :
1)Che cosa sono le “ecoballe”?
-Il termine “ecoballe “ è risuonato più volte: rifiuti compatti, spesso composti da materiali sciolti , che diventano fonte di guadagno.
2)I contadini quando trovano le proprie terre piene di rifiuti come possono fare?
-La prima cosa da fare è denunciare o segnalare , poi fare la bonifica.
3)Se noi denunciamo possiamo stare tranquilli?
-Si, se noi denunciamo possiamo stare tranquilli perché dietro c’è una lunga pratica.
Questi tre incontri di Libera mi sono piaciuti tutti e molto perché mi hanno portato a riflettere . Spero che anche l’anno prossimo si svolgerà questo progetto: “ insieme liberi”.
Testo: Ida Pancia 2E
Intervista: Gabriele e Giorgia, 2E
