Qualche giorno fa abbiamo avuto l’occasione di conoscere Dimitri Loi e Giovanna Belluna, dell’Associazione Giovanni Panunzio- Eguaglianza Legalità Diritti. Con loro abbiamo parlato della storia di Giovanni Panunzio, un costruttore che è stato vittima della mafia a Foggia nel 1992. Con Giovanna abbiamo anche saputo qualcosa di personale di Giovanni perchè lei era la nuora e lo ha conosciuto direttamente.
Quale sogno aveva quando era piccolo?
<<Lui sognava quello che poi ha fatto da grande, cioè costruire palazzi. Tra gli altri lavori, lui da giovane vendeva il pane e le persone si affacciavano al balcone perchè il profumo del pane era molto forte.>>
Quali passioni aveva?
<<Giovanni non aveva passioni particolari, di solito di domenica andava a trovare i fratelli maschi perchè era sempre a lavoro durante la settimana.>>
Come si comportava con voi in famiglia?
<<Lui era molto buono di cuore ed era molto legato molto a figli e i nipoti.
Poteva sembrare burbero per chi non lo conosceva, ma era generoso, per esempio ai suoi operai voleva bene come figli e non faceva differenze tra ricchi e poveri.>>
Quanto parlava in casa delle minacce ricevute?
<<All’inizio ne parlava molto con il figlio Michele, ma dopo sempre meno. La figlia grande decise di vendere casa sua ma il padre disse di NO che lui se la doveva sbrigare da solo se erano con loro potevano rimanere li e se non erano con lui quello il cancello e da li potete uscire.>>
Avete notato delle differenze prima e dopo le minacce?
<<Si, lui è cambiato molto; lui voleva sembrare sempre molto forte, ma in quel periodo era difficile, soffriva. E in estate disse a me e a mia cognata che voleva restare da solo a casa; poi tre giorni dopo chiese di andare da loro perchè non sapeva stare senza i figli e i nipoti.>>
Avete mai letto il diario di Giovanni? E c’era qualcosa di particolare da raccontare?
<<Il memorial lo abbiamo letto molte volte. Giovanni segnava tutte le minacce, le telefonate che riceveva, cercando di lasciare più informazioni possibile. E’ stato utile per capire la mafia foggiana.>>
Quali attività svolgete come associazione?
<<P0rtiamo avanti la storia di Giovanni Panunzio per fare memoria, in particolare alle nuove generazioni. Le nostre tre parole sono legalità, eguaglianza e diritti appunto perchè vogliamo migliorare la nostra città.>>
Avete conosciuto Mario Nero? E c’era qualche somiglianza con Giovanni?
<<Si lo abbiamo conosciuto: era molto legato alla sua città, ma era sofferente perchè non era apprezzato nella sua terra. Negli ultimi anni della sua vita lo hanno invitato al teatro Giordano di Foggia per raccontare della sua vita.>>
Avete assistito alla condanna di Donato Delli Carri e pensate di aver avuto giustizia?
<<Lui è stato l’esecutore dell’omicidio, ma chi c’era dietro non è stato preso. Comunque nessuno può ridarci Giovanni, noi cerchiamo di non vivere nell’odio: la cosa che speriamo è che Foggia possa fare memoria di Panunzio più di adesso.>>
Cosa c’era in programma il giorno dell’ anniversario?
<<A Giovanni piaceva stare in famiglia, quindi ci sarebbe stata una cena con la moglie ed i figli, come piaceva a lui.>>
