Oggi mercoledì 1 aprile noi classe 2E abbiamo avuto l’opportunità di fare un collegamento con Massimiliano Rosolino, campione Olimpionico di nuoto nei 200 misti alle Olimpiadi di Sindney nel 2000 e tra gli sportivi più conosciuti e amati in Italia. Abbiamo avuto l’opportunità di farle qualche domanda e chiedere qualche consiglio su come vivere lo sport, dato che molti di noi ne praticano uno.
Cosa conta di più: avere testa o talento nello sport?
<<Conta di più il talento, ma se non hai voglia e testa non si possono ottenere risultati.>>
Perché lo chiamavano il “cagnaccio” quando nuotava?
<<Perchè ero un atleta che non mollava mai! Ho sempre provato a prendere come riferimento i campioni che sembravano imbattibili, come Micheal Phelps, per stare il più vicino possibile e, perchè no, batterli>>.
Preferiva allenarsi da solo per concentrarsi o aveva bisogno di qualcuno che mi tirasse?
<<Io preferivo allenarmi con qualcuno che mi tirasse, preferivo arrivare secondo con uno più forte di me, ma provare a migliorarmi sempre.>>
Aveva un gesto scaramantico prima di salire sul blocco di partenza?
<<Si, io avevo un gesto scaramantico ed era toccarmi con l’indice e il medio gli occhi per indicare al pubblico che io c’ero, ero presente in quella gara e pronto a raggiungere un obiettivo!>>
Qual è stata la scintilla che ti ha fatto ritrovare la voglia di vincere dopo una brutta sconfitta?
<<La vita dello sportivo è abituata anche a perdere, e io sono abituato a dire che dopo ogni sconfitta c’è l’opportunità di rifarsi. Ai ragazzi giovani dico sempre che anche “campioni si nasce e mediocri si diventa”, nel senso che pensiamo a volte di essere imbattibili, ma lo sport ci insegna che perdere è normale. L’importante è stare tranquilli perché abbiamo dato il massimo>>.
Cosa faceva un minuto prima della gara per non farti prendere dall’ansia?
<<Quando si ha l’ansia si è un po’ più nervosi e un po’ più agitati perchè vuol dire che ci tieni: un pò di ansia nelle gare vanno sempre bene, sei più reattivo. Naturalmente bisogna saperla controllare, non possiamo essere troppo spesso in ansia, ma nel momento della competizione o, per esempio, in un’interrogazione, può essere utile>>.
Come è stato vincere l’oro olimpico nel 2000?
<<Mi ha reso molto fiero di me, probabilmente è la vittoria per cui sono ancora ricordato. Ma tutti voi dovete essere fieri di voi stessi quando fate tutto il possibile, quando vi impegnate con la massima energia>>.
Questo collegamento è stato molto interessante perché ci ha fatto capire cosa vuol dire tenerci davvero per qualcosa che ci può rendere persone migliori e che lo sport ci aiuta molto nella vita. Speriamo di fare altri collegamenti con sportivi così importanti come lui.
IDA E GIORGIA 2E
