21 Mar 2026, Sab

ALLA SCOPERTA DI MARIO NERO CON ANTONIO COLASANTO

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Antonio Colasanto è un giovane foggiano con la passione per la scrittura. I suoi libri parlano di mafia, di vittime di mafia, ma anche di chi è stato testimone di omicidi mafiosi, come Mario Nero, che nel 1992 si è trovato a vedere in volto il killer di Giovanni Panunzio. Ne abbiamo parlato con Antonio che è stato gentilissimo a rispondere a tutte le nostre domande e curiosità.

 

Quale scoperta sulla vita di Mario Nero l’ha colpita di più?

<<Il primo incontro con Mario Nero è stato qualche anno  fa leggendo il suo diario, mi sono appassionato molto ma mi sono accorto che la sua vita non era andata molto bene e da quel momento nel  tempo libero ho iniziato a scrivere un libro intitolato “PECCATO ORIGINALE”>>.

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Come mai ha scritto un libro su Mario Nero ?

<<Ho scritto questo libro per far conoscere Mario Nero a ragazzi della vostra età e a persone che non lo conoscono, cioè per fare memoria>>.

Mario Nero è stato il testimone dell’omicidio Panunzio, vittima di mafia. Chi c’era dietro l’omicidio di Panunzio?

<<Dietro l’omicidio di Giovanni Panunzio c’era Donato Delli Carri. Lui ha provato a sparare anche a Mario Nero però  si è inceppata la pistola, quindi Mario é riuscito a scappare>>.

Quali erano i rischi se restava a Foggia ?

<<I rischi sono che facilmente lo potevano scoprire e poi tanti foggiani pensavano che lui fosse un infame, semplicemente perché aveva detto la verità. Questa è stata una beffa per Mario Nero: non essere nemmeno apprezzato per il suo gesto>>.

Sappiamo che lui era di Orta Nova. Come mai era a Foggia quel giorno ?

<<Lui in quel momento era a Foggia, si pensa per lavoro occupandosi di allevamento per cani>>.

Dove ha vissuto quando è andato via da Foggia? 

<<Ha vissuto  in altri posti con la sua famiglia: Lazio, Toscana. Per esempio in un paesino vicino Pistoia è stato umiliato da cittadini che lo hanno scambiato per un pentito di mafia. A quel tempo lo Stato non era molto preparato sul proteggere i testimoni e Mario Nero ne ha pagato le conseguenze>>.

Ha mai pensato di scrivere un libro sulle vittime della Mafia?

<<Ho parlato delle vittime nel mio primo libro, in particolare raccontando  di Matteo Di Candia. Io avevo 12 anni e frequentavo la parrocchia di san Michele dove c’era un oratorio dove io giocavo con i miei amici a calcio e sentimmo dei rumori di pistola. Li sentimmo dentro un bar ,ndi fronte la chiesa, e Matteo stava festeggiando il suo onomastico e si avvicinarono dei mafiosi Foggiani che lo spararono. Lui aveva 62 anni.  Questa storia, e non solo questa, la racconto nel mio libro di dove parlo delle vittime della mafia intitolato: ”FAVUGNE” >>.

Dove è nata la passione per la scrittura ?

<<Non so di preciso come è nata la passione per la scrittura, è semplicemente un bisogno che ho dentro. Volevo raccontarvi che ho in mente un nuovo libro che parlerà del fatto che anche oggi ci sono degli imprenditori che ricevono minacce di estorsione dai mafiosi e si rifiutano: sono contro la mafia>>.

C’è un luogo dove si ricorda Mario Nero?

<<Si, c’è un giardinetto intitolato Mario Nero in zona Macchia Gialla, solo che non c’è  nessun oggetto che lo ricorda e questi giardini non sono curati. Sarebbe bello fare memoria di Mario Nero curando questo spazio tutti insieme>>.

Come sono stati i suoi ultimi anni di vita?

<<E’ stato invitato al teatro Giordano ed ha avuto una standing ovation purtroppo però è morto il 13 gennaio 2021 di crepacuore, probabilmente per tutto lo stress vissuto. Quel momento al Giordano nella sua terra è stata una piccola, ma bella consolazione>>.

Benedetta, Giorgia Le. Giulia e Matilde 1F