Tutti sappiamo cos’è successo pochi mesi fa. Purtroppo sono venuti a mancare quattro ragazzi, quattro tifosi del Foggia: Samuel Del Grande che aveva 13 anni, Michele Biccari 17 anni e Gaetano Gentile 21 anni e Samuele Bruno di 15 anni, tutto ciò per un incidente stradale mentre tornavano dalla partita Potenza-Foggia; il quinto ragazzo Matteo è ritornato martedì 28 gennaio a Foggia dopo quasi 110 giorni prima a Potenza e poi a Lecce, riportando felicità ai tifosi della curva nord e agli amici e a tutti i conoscenti. Matteo è stato accolto al club con fumogeni, cori, e striscione con su scritto “bentornato Matteo”.
Quest’incidente ha creato un dolore forte per tutta la città, infatti ci sono stati vari giorni in cui hanno organizzato molte iniziative, ad esempio c’è stata una veglia di preghiera celebrata dal vescovo in memoria dei quattro ragazzi. Nei giorni seguenti, invece, ci sono stati altri eventi in memoria di Samuel, Michele e Gaetano, come una manifestazione davanti all’Einaudi, istituto superiore. Dopo aver cantato dei cori ci siamo spostati davanti all’istituto superiore Pacinotti e anche lì abbiamo cantato dei cori per lanciare un messaggio alle quattro vittime dell’incidente: c’erano più di 1000 persone. La sera stessa c’è stata una seconda veglia alla cattedrale, dove il vescovo ha fatto un discorso in memoria delle quattro vittime. Il giorno dopo è stata allestita la camera ardente in vista del funerale che si è celebrato il 17 Ottobre alle ore 16 allo stadio Pino Zaccheria, dove c’erano più di 10mila persone. Io sono andata molto prima e lo stadio era già quasi pieno. Abbiamo aspettato fino a poco prima delle 16, quando hanno portato fuori i corpi ho sentito un vuoto dentro, tutto lo Zaccheria piangeva per loro, quattro povere vittime che ora non ci sono più, volate via in un modo innocente.
Io non conoscevo nessuno dei quattro ragazzi, però comunque ho mostrato la mia vicinanza a loro in qualsiasi modo, ho provato molto dolore e molta tristezza, io mi chiedo com’è possibile scomparire per sempre così, in questo modo, a quest’età. Ancora non realizzo il fatto che quattro poveri ragazzi, nostri coetanei ora sono volati in cielo, avevano ancora tantissime esperienze da fare ed errori da commettere. Fate tutto, ditevi tutto, sbagliate, ridete, dite delle bugie, fate esperienze che magari vorreste fare ma non avete il coraggio, godetevi ogni cosa che fate prima che la vita vi toglie la possibilità di farlo.
Francesca
3F I.C. Dante Alighieri di Foggia