27 Mar 2026, Ven

POESIE IN FOGGIANO CON ANTONELLA PAGLIARA

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Il 25 marzo abbiamo intervistato Antonella Pagliara una scrittrice di poesie in foggiano e un’autrice/attrice di spettacoli. Lei è venuta con lo staff della “Bibliopace” tra cui la responsabile Gina Milano, nell’ambito delle attività che svolgono sulla pace. Antonella Pagliara ha lavorato come maestra delle scuole elementari e ha risposto a tante domande che abbiamo fatto, recitando anche delle poesie in dialetto foggiano.

 

Com’è nata la passione per la poesia?

<< Ero come voi e dalla prima media  mi piaceva scrivere e mi piace anche ora. Le poesie le scrivevo per le mie amiche, per i miei parenti ed anche alle suore perchè io andavo alle elementari dalle suore e non ho sofferto la lontananza dei genitori: loro mi trattavano più che bene>>.

Come mai ha scelto di scrivere in foggiano?

<<Quando sono andata al mercato per fare un servizio parlavano tutti in dialetto. Io ho chiesto gentilmente ad una signora se aveva le cime di rapa, lei mi ha risposto in dialetto urlando che stavano davanti a me e che ce ne erano tante, quindi ho fatto una figuraccia. Ho imparato il dialetto  insegnando ai bambini di quinta elementare, era una scuola di periferia. Quindi mi è nata la passione per il dialetto dal mercato e dai bambini che me l’hanno insegnato>>.

Ha scritto poesie sulla mamma perchè ha figli o pensando a sua madre?

<<Io ho avuto una mamma insegnante come me, infatti le dicevo che volevo fare anch’io la maestra ed è successo davvero. Le ho dedicato una poesia e ne ho dedicata una anche ad una mamma di un mio alunno, perchè aveva combinato un problema e la mamma è venuta da me a parlarne quindi ho preso spunto da questo nostro dialogo>>.

Più o meno quante poesie ha scritto e qual è la sua preferita?

<<Ne ho scritto più o meno un centinaio, quella che mi piace di più…non è nessuna! Perchè quando guardo i bambini sono tutti uguali, così come le poesie. Però ci tengo a recitarvi una che scrissi per i miei alunni di quinta elementare, per salutarli dopo cinque anni insieme>>.

 

Come mai collabora con la Bibliopace?

<< Perchè la pace mi piace tanto e per aiutare Gina Milano, ex maestra, che ha voluto continuare a stare con i bambini parlando di pace. Se le serve aiuto io ci sarò sempre>>.

Cosa pensa delle guerre e delle tragedie al giorno d’oggi?

<<Le guerre si fanno perchè i popoli si vogliono arricchire: dobbiamo fare di tutto nel nostro piccolo e soprattutto dobbiamo perdonare. Si cresce con lo studio, con la scuola ma soprattutto con il perdono. Se io perdono gli altri, gli altri perdonano me>>.

 

C0sa pensa della nostra città?

<<Io amo Foggia e, purtroppo, ho perso molti anni di amicizia, infatti qui a Foggia sono arrivata da grande. E’ importante che tutti i foggiani amino la loro terra e si comportino bene>>.

Cosa prova quando scrive poesie?

<<Porto ovunque un blocchetto e una penna, così, quando ho idee per una nuova poesia scrivo, anche di notte>>

Quanto lei impiega per scrivere poesie?

<<Impiego 4/5 minuti, poi la rileggo e vedo se ho fatto qualche errore ortografico. Oltre a scrivere, leggo molte poesie e il mio poeta preferito è “Ugo Foscolo”>>.

Dopo averle fatto quest’intervista lei ci ha fatto provare e leggere le sue poesie in foggiano e ha corretto la nostra pronuncia.

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Benedetta, Giorgia L e Serena 1^F