Il secondo giorno con Libera è stato emozionante e ci ha insegnato tantissimo. Abbiamo partecipato a due incontri uniti dallo stesso scopo: dimostrare che la mafia si combatte con i fatti e con l’impegno di tutti i giorni.
Il coraggio di ricordare: Daniela Marcone.
La mattina abbiamo ascoltato Daniela Marcone, accompagnata da Lucia, una volontaria di Libera. Ci ha raccontato la storia di suo padre, Francesco, ucciso dalla mafia nel 1995 solo perché faceva onestamente il suo lavoro. Sentirla parlare è stato toccante. Daniela ci ha spiegato che ricordare le vittime innocenti non è solo un dovere per non dimenticarle, ma deve spingerci a essere persone migliori e a chiedere sempre giustizia.
Il coraggio di ricordare: Daniela Marcone.
La mattina abbiamo ascoltato Daniela Marcone, accompagnata da Lucia, una volontaria di Libera. Ci ha raccontato la storia di suo padre, Francesco, ucciso dalla mafia nel 1995 solo perché faceva onestamente il suo lavoro. Sentirla parlare è stato toccante. Daniela ci ha spiegato che ricordare le vittime innocenti non è solo un dovere per non dimenticarle, ma deve spingerci a essere persone migliori e a chiedere sempre giustizia.
Nel secondo incontro abbiamo conosciuto Max e Pietro, che si occupano dei beni tolti alla mafia.
Ci hanno spiegato cosa succede quando lo Stato toglie una casa o un terreno ai criminali e lo restituisce ai cittadini. Max e Pietro ci hanno raccontato che è una sfida difficile, ma bellissima: significa prendere un posto dove prima c’erano prepotenza e paura, e trasformarlo in un luogo dove nascono un lavoro pulito e cose utili per tutti.
Ci hanno spiegato cosa succede quando lo Stato toglie una casa o un terreno ai criminali e lo restituisce ai cittadini. Max e Pietro ci hanno raccontato che è una sfida difficile, ma bellissima: significa prendere un posto dove prima c’erano prepotenza e paura, e trasformarlo in un luogo dove nascono un lavoro pulito e cose utili per tutti.
Torniamo a casa con una grande lezione: ricordare chi non c’è più è fondamentale, ma lo è anche rimboccarsi le maniche per creare qualcosa di buono sul nostro territorio.
Pietro ci ha anche detto due frasi che mi hanno colpito molto:
“ La Mafia è una montagna di merda , e noi dobbiamo distruggerla”
“Antimafia è gioia di vivere”


Interviste di Matteo e Micheal, Salvatore e Francesco, 2E
Testo di Ida, 2E
