Noi alunne della 1°F abbiamo intervistato un’operatrice ed educatrice dell’associazione I-FUN che si chiama Sara Piscopia. Le abbiamo fatto una serie di domande che riguardano le sue esperienze personali e l’associazione iFun che si occupa di inclusione, in particolare dei ragazzi con autismo.
Perché avete scelto il nome I-FUN?
<< Lo abbiamo scelto perché significa “io sono felice” e vogliamo trasmettere felicità>>.
Quali obiettivi provate a raggiungere?
<<Vogliamo favorire la socializzazione e cercare di seguire un ragazzo da quando è piccolo fino all’età adulta, per esempio cerchiamo di inserirli nel mondo del lavoro, sei dei ragazzi che seguiamo lavorano alla Barilla>>.
Avete dei laboratori o progetti per favorire l’inclusione?
<<Di progetti ne facciamo vari, organizziamo anche iniziative di sport come il basket e la scherma: un progetto recente si chiama schermAmo e punta ad avvicinare i ragazzi autistici alla scherma paralimpica>>.
Come ha scelto questo lavoro?
<<Amo i bambini da sempre e conoscevo da tempo un ragazzo autistico, che è il fratello di una mia amica stretta. Per me è stato naturale avvicinarmi a questo lavoro, infatti lo pratico da 2 anni>>.
Come vi sentite quando un ragazzo che seguite raggiunge degli obiettivi importanti?
Siamo felicissimi, la nostra missione è proprio questa. Certo, non mancano le paure, ma in particolare quando un ragazzo non raggiunge i suoi obiettivi ci sentiamo davvero bene.
Alla fine dell’intervista ci ha dato anche dei consigli su come stare bene con la nostra compagna di classe e, anche per questo, la ringraziamo molto. Alice e Giulia 1°F
