4 Apr 2025, Ven

Con la scuola abbiamo visto un’opera teatrale intitolata L’angelo di Varsavia. Questo spettacolo è ambientato durante la Shoah, quando gli ebrei vennero rinchiusi nei ghetti. Il dottor Korczak, che è il “protagonista”, teneva con sé i suoi 200 bambini di cui si prendeva cura nella casa dell’orfano. Con lui c’erano anche le sue aiutanti. Nello spettacolo vediamo soprattutto i sogni di questi bambini, che sono tutti diversi ed ugualmente belli. Quando i nazisti comunicano di dover salire sul treno verso Treblinka, dicono al dottore che lui, essendo importante, poteva non andare e restare ad aiutarli. Lui però decide di non lasciare da soli i suoi bambini e, una volta arrivati al campo, accompagna i suoi bambini e muore insieme a loro. Lo consiglio perché ci insegna molto e, anche se molti bambini sono inventati, ha comunque un fondo reale, infatti solo un bambino ne uscì vivo. Gli attori sono stati molto bravi, è stato bello anche come hanno sistemato tutte le valigie che rappresentavano i diversi sogni dei bambini. Sono riusciti a far diventare uno spettacolo su un brutto tema, bello da guardare e non noioso.

                                                                                                                                                                                                  Alice

Si So3F I.C. Dante Alighieri