13 Feb 2026, Ven

Lo sport che mi appassiona da quando sono piccola è la ginnastica artistica: lo pratico da 5 anni, penso sia la mia più grande passione, questo sport mi piace perché sulle parallele, sulla trave e al volteggio o corpo libero mi  sento davvero a casa, in particolare però sul trampolino. Giuro che quando ho le gare o un saggio mi impegno di più di quanto mi impegno in matematica! 

Sono caduta molte volte, ma la settimana scorsa è stata la peggiore: per un secondo ho pensato di non farcela, ma la mia allenatrice mi ha  dato il solito coraggio di continuare e non mollare mai. Io vado a ginnastica 3 volte a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì e tra questi il mercoledì è il più impegnativo. Appena provo gli esercizi di gara che ho ad aprile a Roma il 18\19 mi sento fortissima: il body o la tuta nuova mi fanno sentire sempre più brava, io faccio il livello avanzato pre-agonistico e i miei allenatori  mi trattano come fossi la loro figlia grande e mi aiutano in tutto, soprattutto quando vedono che un esercizio non mi esce e inizio a provarlo finché non mi faccio male. Vado abbastanza bene in tutti gli attrezzi, ma le parallele, AIUTO! Non riesco proprio a vederle: appena metto i paracalli e inizio a fare l’entrata la paura e l’ansia mi colpiscono e non sono più io perché  lì sopra ho fatto le mie peggiori cadute.

Pensate che io all’età di 4 anni ero fissata con la ginnastica ritmica proprio il contrario di adesso e chi lo dice alla me bambina che sono arrivata fin qui in ginnastica artistica?  Io da grande vorrei essere un’ allenatrice proprio di ginnastica artistica  nella mia palestra, La Capitanata. La frase del nostro gruppo è: QUANDO IL CUORE VOLA FATECI SOGNARE GINNASTICA  CAPITANATA FOGGIA. Beh, questa è la mia palestra e non proverei MAI a lasciarla. 

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Myriam, 1E